Confronta kJ e kcal senza sommarli
Riconosci due unità energetiche, convertile e capisci perché i valori dell'etichetta possono non coincidere perfettamente con una semplice calcolatrice.
Chilojoule e chilocalorie sono due modi di esprimere l'energia. Se l'etichetta riporta entrambi, non sono contributi separati da sommare. Scegli prima un'unità e poi verifica che i valori si riferiscano alla stessa quantità di alimento.
L'allegato XV del regolamento UE sulle informazioni alimentari specifica kJ e kcal per l'energia. L'allegato XIV fornisce anche fattori energetici separati per i calcoli di etichettatura, importanti nell'interpretare piccole differenze tra i due valori stampati.
Converti l'unità prima del confronto
Nella conversione delle unità, 1 kcal equivale a 4,184 kJ; il fattore è riportato anche nel rapporto sul metodo europeo di indagine dei consumi alimentari. Per una semplice quantità energetica ipotetica di 200 kcal, la moltiplicazione dà 200 × 4,184 = 836,8 kJ. Per tornare indietro si divide: 836,8 ÷ 4,184 = 200 kcal.
Supponi che A riporti 200 kcal per 100 g e B riporti 800 kJ per 100 g. Convertendo B si ottengono circa 191,2 kcal per 100 g. La differenza calcolata è circa 8,8 kcal per 100 g, sulla base dei dati registrati.
Tieni separata la conversione della porzione
Se usi 30 g di A, l'energia stimata è 200 × 0,30 = 60 kcal. La conversione equivalente è 251,04 kJ. Una porzione di 30 g di B corrisponde a 240 kJ, circa 57,4 kcal.
Non confrontare il risultato per porzione di A con quello per 100 g di B. L'unità può coincidere mentre la quantità di alimento resta diversa. Un'intestazione completa indica entrambe, per esempio «kcal per porzione di 30 g».
Perché i valori energetici stampati possono differire leggermente
Un'etichetta non viene sempre creata moltiplicando il valore arrotondato delle kcal per 4,184. I fattori UE comprendono, per esempio, fattori distinti in kJ e kcal per proteine e grassi. L'energia dichiarata può quindi derivare da calcoli sugli ingredienti e arrotondamenti, anziché dalla conversione diretta dell'altro numero stampato.
Usa entrambi i valori originali quando disponibili e confronta unità uguali tra prodotti. Una piccola discrepanza invita a controllare la base del calcolo, non a dichiarare automaticamente errata l'etichetta. Questa aritmetica non stabilisce quanta energia dovrebbe consumare una persona né valuta l'idoneità di un alimento.