Correttore di acidità: conserva insieme categoria e sostanza
Leggi la funzione tecnologica senza inventare un pH, un’origine dalla frutta o una conclusione nutrizionale.
«Correttore di acidità» indica una funzione, mentre le parole o il codice successivi identificano la sostanza utilizzata. Le due parti vanno tenute insieme. Salvare solo la categoria elimina dettagli utili; salvare soltanto la sostanza può nascondere la funzione effettivamente dichiarata dal produttore.
Comprendi l’ambito del termine
La definizione dell’UE riguarda la modifica o il controllo dell’acidità o dell’alcalinità. Consulta l’allegato I del regolamento (CE) n. 1333/2008. Anche la tabella degli ingredienti della FDA raggruppa sostanze usate per controllare il pH e acidificare. Vedi gli esempi funzionali della FDA.
Né una categoria né un nome chimico sono una misurazione numerica del pH. La presenza di un correttore di acidità nell’elenco non rivela, da sola, l’acidità misurata dell’alimento finito. Non compilare un campo del pH a partire da una voce di dizionario o dal gusto che ti aspetti.
Copia la dicitura esatta prima di abbreviarla
Considera l’esempio inventato «correttore di acidità: acido citrico». Puoi registrare la dicitura completa in una colonna, «correttore di acidità» in quella della funzione e «acido citrico» in quella della sostanza. Mantieni il testo originale anche se usi una grafia standardizzata per le ricerche.
Se la confezione usa invece un numero E, conserva tutte le cifre e i suffissi. Cerca il codice completo nelle informazioni ufficiali del mercato interessato. Non sostituire un carattere illeggibile con il nome dell’additivo più familiare. Un’identificazione incerta deve rimanere tale finché la confezione o un’altra fonte attendibile sul prodotto non la chiarisce.
Poni una domanda a cui l’etichetta possa rispondere
L’elenco può aiutare a capire quale ingrediente viene dichiarato e quale funzione viene indicata. Non può dimostrare che l’alimento contenga un determinato frutto, rivelare la quantità usata o fornire una valutazione nutrizionale completa. Queste domande richiedono prove specifiche.
Quando confronti due prodotti, annota anche il tipo di alimento e lo stato di preparazione. Una base concentrata per bevande e una bevanda pronta da bere non diventano direttamente confrontabili solo perché hanno lo stesso correttore di acidità. Usa i valori nutrizionali della confezione per confrontare i nutrienti e le istruzioni di preparazione per l’uso. La nota sull’ingrediente dovrebbe spiegare un termine senza estendersi ad affermazioni non sostenute dall’etichetta.